La pulizia del Monitor
Dopo aver affrontato la pulizia dell’unità centrale del computer, un argomento un po’ complicato quando si tratta di aprirlo e pulirne i meccanismi interni, vediamo ora il modo migliore per pulire il monitor, un’altra parte critica del computer che ha un grande impatto sul suo aspetto.
Cominciamo con la pulizia del monitor, un altro elemento cruciale del computer che svolge un ruolo importante nel suo aspetto. È importante mantenerlo pulito e ordinato, non solo per il suo aspetto, ma anche per migliorarne il funzionamento.
Una buona pulizia ci aiuterà a vedere ciò che il computer sta cercando di dirci, migliorando così la nostra esperienza. Per migliorare la presentazione delle immagini sui vecchi monitor a tubo catodico, è consigliabile utilizzare una superficie relativamente opaca. Le stesse linee guida si applicano all’aspetto esterno dell’unità, ma ci sono alcune considerazioni speciali da fare per creare la migliore qualità delle immagini.
Le direttive sulla superficie di visualizzazione, ovviamente, sono valide per i computer portatili allo stesso modo in cui lo sono per i computer fissi.
Pulizia delle superfici generiche del monitor
Le superfici generiche del monitor si puliscono con le stesse procedure delle superfici generiche dell’unità centrale, ovviamente prodotti non aggressivi e che non rovinino il monitor dopo l’utilizzo.
Pulire la parte interna (opzionale)
Questo è il punto in cui la pulizia del monitor può differenziarsi dalla pulizia già discussa dell’unità centrale, l’interno del monitor, essendo in una posizione sopraelevata e non essendo dotato di ventole, non accumula grosse quantità di polvere.
Ne accumula comunque un po’, quindi ogni tanto (ogni 6 mesi o ogni anno può bastare) si può fare precedere questo passo al resto delle procedure di pulizia.
Con un piccolo aspirapolvere, aspirare tutte le feritoie di aerazione presenti sul monitor, per agevolare la rimozione della polvere potete muovere la polvere dalle fessure con un pennello che con le setole vi aiuterà a rimuovere la polvere.
Si può anche usare una bomboletta di aria compressa, ma in questo caso la pulizia dev’essere fatta all’aperto, per evitare di sollevare della polvere che poi si depositerebbe sui mobili o sul computer stesso.
In molti stanno optando per il soffiatore elettrico al posto della bomboletta per aumentare la potenza dell’aria erogata.
Per fare questo si dovranno scollegare tutti i cavi del monitor (solitamente sono solo due, facilmente riconoscibili, ma possono essere di più nel caso in cui il monitor fornisca anche l’audio), per poi effettuare la pulizia e, successivamente, riconnettere il tutto.
Spolverare il monitor
La prima azione per pulire le superfici generiche del monitor è spolverarle, perché rimuovendo i granelli di polvere riusciremo a completare i vari passaggi di pulizia del monitor nella maniera corretta.
Si dovrebbe scegliere un panno morbido e asciutto; sono molto indicati i panni per la pulizia degli occhiali o i panni in microfibra.
Un panno ruvido tenderà a lasciare graffi che a lungo andare degraderanno l’aspetto estetico, quindi è da evitare.
Panni umidi o, peggio, pezzi di Scottex inumiditi, tenderanno a far appiccicare la polvere e lasceranno delle striature molto antiestetiche, visibili in particolare per le plastiche di tipo più lucido.
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Come spolverare il monitor
La superficie dev’essere spolverata con un panno molto morbido, possibilmente in microfibra o del tipo usato per gli occhiali.
Se la superficie del monitor è molto impolverata, il panno dovrà essere usato per brevi tratti, usando un pezzo di panno diverso per ogni tratto successivo, in modo che la polvere non si accumuli tutta in un unico pezzo di panno, cosa che lo trasformerebbe in qualcosa di molto simile a un pezzo di carta vetrata.
La spolveratura dev’essere condotta con una pressione molto lieve, sia per evitare l’abrasione che, nel caso dei monitor a schermo piatto, per evitare di danneggiare la superficie di visualizzazione che è molto delicata dal punto di vista della pressione.
Rimuovere le macchie e detergere
Solo dopo aver rimosso tutta la polvere si “attaccheranno” le macchie, usando un panno morbido e molto pulito inumidito leggermente con dell’acqua.
Il farlo dopo aver tolto la polvere eviterà di spalmare la polvere in giro e permetterà di occuparsi dell’aspetto “macchia” senza creare effetti antiestetici.
Sono sconsigliati i prodotti di pulizia di uso generico per la casa, visto che nella maggior parte dei casi lasciano aloni.
Il più delle volte il solo panno inumidito con dell’acqua servirà egregiamente allo scopo, ovviamente dipende anche dalla “durezza” dell’acqua, se avete un acqua molto calcarosa vi consigliamo di usare quella della bottiglia per evitare di rovinare il monitor.
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Come rimuovere le macchie
Come per le altre superfici, la macchie verranno rimosse inumidendo leggermente un lembo del panno in microfibra e strofinando molto leggermente la parte interessata.
Il panno deve essere molto pulito (privo di polvere) e molto ben strizzato prima di procedere con l’operazione.
Per inumidirlo si dovrà usare acqua il più possibile priva di calcare; se quella del vostro rubinetto non va bene, bisognerebbe usare acqua demineralizzata (quella per i ferri da stiro) ed evitare acqua distillata del tipo usato per le batterie, visto che quella di solito contiene degli additivi.
Sono assolutamente da evitare i prodotti che contengono alcool o ammoniaca e la pressione dev’essere molto leggera, altrimenti si rischierà di creare dei graffi.
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Eliminare le macchie più ostinate
Solo per le macchie più ostinate, quelle che resistono alla procedura di cui sopra, si userà un panno morbido e pulito inumidito con poco alcol isopropilico (quello trasparente, lo si trova in farmacia o nei negozi specializzati).
In assenza dell’alcol isopropilico sconsiglio l’alcol denaturato (quello rosa), visto che lascia notevoli depositi e forma aloni; si potrà ricorrere in quel caso a una goccia di detersivo per piatti diluita in un bicchiere d’acqua.
Anche l’ammoniaca pura molto diluita (una parte di ammoniaca per 20 parti d’acqua) va molto bene, ma sono da evitare le varie ammoniche profumate o con additivi, visto che spesso lasciano aloni.
I prodotti specifici per la pulizia del computer vanno bene, ma di solito non sono propriamente economici e raramente li si trova in casa con facilità.
Se si è usato il detersivo come descritto sopra, ripassare poi con un lembo del panno pulito e inumidito con sola acqua, per eliminare i residui di detersivo e scongiurare la formazione di aloni.
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Come Eliminare le macchie più ostinate
Per le macchie che resistono a tutto questo trattamento, si utilizzerà il solito panno pulito e morbido in microfibra, ma lo si dovrà inumidire in una soluzione di acqua e alcool isopropilico.
Si dovrebbe fare una miscela con un 25% di alcool isopropilico e un 75% di acqua; in mancanza dell’alcool isopropilico si può usare dell’aceto bianco, ma assolutamente non dev’essere usato l’alcool denaturato (quello rosa).
Anche in questo caso, non bisogna fare pressione sulla superficie, ma strofinare con leggeri movimenti rotatori sulla parte macchiata.
Il risciacquo della parte così trattata dev’essere fatto con il solito panno inumidito con sola acqua.
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Pulizia della superficie di visualizzazione
La superficie di visualizzazione, sia nel caso dei vecchi monitor a tubo catodico (quelli che somigliano a dei piccoli televisori vecchio stile) che in quelli più moderni a cristalli liquidi, è molto delicata.
Lo schermo dei monitor a tubo catodico è composto di un vetro molto tenero, molto facile da rigare e ricoperto da una sottile patina di materiale antiriflesso.
La superficie dei monitor a cristalli liquidi, invece, è di plastica, quindi ancora più delicata per quanto riguarda possibili rigature; anch’essa è rivestita da una sottile patina di materiale che ne migliora le caratteristiche ottiche.
Cosa evitare nella pulizia del monitor
Evitare di pulire la superficie del monitor con i classici sistemi per la pulizia dei vetri; la carta di giornale bagnata e appallottolata non solo è pericolosa per la possibilità di far colare acqua nella parte interna del monitor, ma anche perché è fortemente abrasiva per i materiali di cui sono composti gli schermi e quindi li righerebbe facilmente.
Evitare i prodotti classici per la pulizia dei vetri; questi prodotti generalmente contengono alcol o ammoniaca in una certa quantità e questo tende a rimuovere la patina appositamente applicata sulle superfici; molti prodotti inoltre contengono della cera o prodotti lucidanti che alterano le proprietà di trasmissione della luce e ciò peggiorerebbe la qualità dell’immagine.
Anche molti dei prodotti pubblicizzati per la pulizia dei monitor in realtà rientrano in questa categoria, quindi sarebbero da evitare a meno che non siano di buona e comprovata qualità.
Evitare di usare stracci ruvidi o già sporchi di polvere; la polvere è molto abrasiva e, in breve tempo, apparirebbero delle evidenti rigature sullo schermo.
Evitare di usare acqua di rubinetto se è risaputo che la vostra fornitura idrica è molto ricca di calcare; il calcare tende a depositarsi e calcificarsi sulla superficie del monitor, risultando poi molto più difficile da rimuovere della polvere che in primo luogo si stava cercando di eliminare.
Si può fare prevenzione per la pulizia del nostro monitor?
La pulizia della superficie di visualizzazione dello schermo asporta sempre una piccola parte della patina applicata al momento della fabbricazione e tende a opacizzare un po’ il monitor, quindi dev’essere effettuata con poca frequenza.
La prevenzione dello sporco è la cosa migliore; non si dovrebbe mai toccare la superficie con le dita, non ci si dovrebbero schizzare sopra sputacchi, residui alimentari, ecc.
Se si seguono delle norme d’uso adeguate, una pulizia completa sarà necessaria solo di rado e si ridurrà nella maggior parte dei casi alla sola spolveratura, garantendo così che la vita del vostro monitor venga prolungata il più possibile.
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